Ferrero

17 Dicembre 2025

Federico Vincenti

Le parole amare di Ferrero dopo la separazione con Alcaraz: “Mi sarebbe piaciuto continuare”

Una notizia tanto clamorosa quanto inaspettata ha scosso il mondo del tennis: Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero non lavoreranno più insieme. Dopo oltre sette anni di collaborazione, si chiude uno dei sodalizi più vincenti e iconici del tennis moderno, un percorso che ha portato il talento murciano ai vertici del ranking mondiale e alla conquista dei titoli più prestigiosi.

Un addio che arriva nel momento meno prevedibile. Alcaraz è reduce dalla miglior stagione della sua carriera, è stabilmente tra i leader del circuito e la rivalità con Jannik Sinner sembrava destinata a entrare nel suo momento più caldo. Proprio per questo, la separazione ha lasciato spiazzati tifosi e addetti ai lavori.

Ferrero non è stato soltanto un allenatore, ma una figura centrale nella crescita umana e sportiva di Carlitos. È stato lui a credere nel suo talento quando era ancora un bambino, accompagnandolo passo dopo passo fino alla vetta del tennis mondiale.

A rendere il distacco ancora più carico di emozione è il comunicato ufficiale diffuso da Juan Carlos Ferrero, parole che raccontano il peso umano di una scelta difficile e che lasciano spazio a più di una riflessione.


Il comunicato integrale di Juan Carlos Ferrero

“Oggi è un giorno difficile. Uno in cui è complicato trovare le parole. Dire addio non è mai facile, soprattutto quando alle spalle ci sono così tante esperienze condivise. Abbiamo lavorato duramente, siamo cresciuti insieme e condiviso momenti indimenticabili. Voglio ringraziare per il tempo, la fiducia, l’apprendimento e, soprattutto, per le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio.

Porto con me risate, sfide superate, conversazioni, sostegno nei momenti difficili e la soddisfazione di aver fatto parte di qualcosa di unico. Oggi si chiude una tappa molto importante della mia vita. La chiudo con nostalgia, ma anche con orgoglio ed entusiasmo per ciò che verrà. So che tutto ciò che ho vissuto mi ha preparato a essere migliore.

Grazie, Carlos, per la fiducia e l’impegno, per aver fatto sì che il tuo modo di competere mi facesse sentire così speciale. Ti auguro il meglio, sia a livello personale che professionale. Grazie anche a tutto il team per avermi facilitato il lavoro in tutti questi anni.

Con voi ho imparato che il lavoro non sono solo compiti o risultati, ma le persone che camminano al tuo fianco. Ognuno di voi ha lasciato un segno in me che non dimenticherò. Siamo stati una grande squadra, nonostante le difficoltà. Sono sicuro che continuerete a raccogliere successi.

Mi sarebbe piaciuto continuare. Sono convinto che i bei ricordi e le belle persone trovino sempre il modo di incrociarsi di nuovo. Grazie di cuore”.


Una frase, più di tutte, ha colpito l’opinione pubblica e il mondo del tennis: “Mi sarebbe piaciuto continuare”. Un passaggio che apre inevitabilmente interrogativi sulle reali motivazioni della separazione.

Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, in particolare da Marca, la decisione sarebbe maturata di comune accordo. Tuttavia, quelle parole lasciano spazio a dubbi: si è trattato davvero di una scelta condivisa o ci sono stati fattori personali o professionali che hanno portato Ferrero a farsi da parte?

Nel frattempo, il futuro immediato di Carlos Alcaraz sembra già delineato. Samu López assumerà il ruolo di primo allenatore almeno fino all’Australian Open, garantendo continuità allo staff tecnico. Dopo Melbourne, però, si aprirà ufficialmente il capitolo legato al nuovo tecnico del campione spagnolo: difficile immaginare Alcaraz con un solo allenatore e senza il supporto diretto della struttura della Ferrero Tennis Academy.

Una cosa è certa: si chiude un capitolo fondamentale del tennis contemporaneo. Un capitolo fatto di vittorie, crescita e un legame umano profondo che, come suggerisce lo stesso Ferrero, potrebbe non essere definitivamente spezzato.