Trentotto vittorie su 68 partite disputate nel 2025. Quattro titoli messi in bacheca, tutti sulla terra battuta: tre nel circuito maggiore agli Atp 250 di Marrakech, Bastad e Umago ed uno in cadetteria al Challenger di Genova. Basterebbe già tale score per definire ottima l’annata di Luciano Darderi, ma proprio in queste ore di fine dicembre, è arrivata anche la ciliegina sulla torta per il giovane italo-argentino. Ci riferiamo al “best ranking” di numero 25 al mondo, centrato con l’ultimo aggiornamento nella giornata di lunedì 29.
Darderi, il 2025 come trampolino di lancio?
Il classe 2002 nativo di Villa Gesell chiuderà dunque l’anno tra i 25 giocatori più forti del panorama maschile internazionale. Un traguardo meritatissimo e che ha significato, per lui, mettere le basi per un 2026 all’insegna di altre grandi soddisfazioni. Magari anche indossando la maglia azzurra in Coppa Davis, un obiettivo che ha ‘ricordato’ anche a Capitan Pippo Volandri nelle scorse settimane, confermando di sentirsi pienamente legato al tricolore, nonostante le origini sudamericane.
Intanto, quando la prossima stagione è ormai alle porte, è tempo di bilanci e di previsioni in ottica futura. In questo senso, tanti appassionati si chiedono: dove può arrivare Luciano nel 2026, forte anche dell’innesto nello staff dell’ex tennista Guillermo Perez Roldan, ex numero 13 delle classifiche mondiali e protagonista fino ai Quarti di finale del Roland Garros fino al 1988 (miglior risultato Slam)?
Cominciamo col dire che, sebbene abbia conseguito i risultati più importanti sul suo amato ‘rosso’, Darderi ha mostrato durante il 2025 leggeri segnali di crescita anche su cemento ed erba, sforzandosi di adattare il suo tennis – tipicamente da ‘terraiolo’ – alle altre superfici. Lo ha fatto lavorando parecchio su servizio e risposta, cercando nel primo caso di aumentare la velocità della battuta e nel secondo di diminuire il tempo di reazione al colpo dell’avversario. Accorgimenti che gli sono valsi buoni risultati durante l’anno, come i quarti all’Atp 250 di Eastbourne e i terzi turni a Wimbledon e allo US Open (migliori score a livello Slam).
Attenzione, però: parliamo di buoni risultati, ma si tratta pur sempre di casi quasi isolati. L’oriundo ha ancora tanto da lavorare se vuole alzare ulteriormente l’asticella e continuare a scalare la classifica Atp. Il suo rendimento sui campi in cemento (soprattutto indoor), infatti, è nel complesso ancora parecchio deficitario, come dimostrano le quattro eliminazioni consecutive all’esordio (Atp 250 di Almaty, Atp 500 di Vienna, Rolex Paris Masters e Atp 250 di Atene) con cui ha concluso il 2025, che fanno il paio con un inizio d’anno tra Nuova Zelanda e Australia sicuramente non positivo.
Una lacuna della quale, lo stesso Luciano, è ben consapevole. «Il mio obiettivo è crescere in modo omogeneo su tutte le superfici e lavorare anche nel gioco indoor», ha ammesso il 23enne nel corso di un’intervista rilasciata a Tuttosport.
Dalla top-25 alla top-20, sognando la top-10: Darderi fissa l’obiettivo
Dalle note dolenti ai punti di forza. Come dicevamo in apertura, la superficie preferita di Darderi è la terra rossa ed è proprio sui “mattoni tritati” che il rendimento di “Lucho” può essere già accostato a quello dei tennisti ai vertici della graduatoria mondiale. Qualora l’italo-argentino dovesse apportare alcune novità tattiche ( in particolare nelle variazioni di gioco) e migliorare la sua tenuta atletica, potrebbe davvero ambire a traguardi prestigiosissimi su questa superficie. Magari vincere un Masters 1000, e, perché no, sul palcoscenico di casa a Roma. «Mi auguro di poter fare il meglio nel 2026 al Foro Italico (Internazionali d’Italia, ndr)», ha sottolineato l’azzurro sibillino ai microfoni di Tuttosport.
Quanto invece all’obiettivo di ranking per il 2026, Darderi ha dichiarato che gli piacerebbe raggiungere almeno la top-20. «Non è un’ossessione, ma una direzione precisa. So che il tennis è uno sport che richiede sacrifici enormi, e ne sono pienamente consapevole, non sono uno che si tira indietro», ha detto il classe 2002 alla Gazzetta. E guardando ancora oltre, stavolta nell’intervista a Tuttosport, Luciano si è sbottonato un pochino in più verso quello che potremmo definire il sogno della vita: «Voglio migliorare ancora e magari raggiungere la top 10».
Se riuscirà a soddisfare le sue ambizioni, soltanto il tempo – anzi, il campo – può dirlo. Quel che è certo, ad oggi, è che Darderi si allenerà ancora qualche giornata a Dubai, poi darà il via alla sua stagione partecipando all’Atp 250 di Auckland (12-17 gennaio) prima di cimentarsi nell’Australian Open. Sia in Nuova Zelanda che a Melbourne l’azzurro avrà ampissimi margini di guadagno in termini di classifica: nel 2025 ha inanellato due sconfitte al primo turno, infatti, ciò significa che ogni vittoria andrà a rimpinzare il suo bottino di punti, mettendolo potenzialmente in condizione di avanzare nel ranking. Incrociamo le dita.