Dopo il clamoroso successo dell’Argentina sulla Spagna, la prima giornata di United Cup regala un’altra prova di forza: quella della Grecia, che supera il Giappone con un netto 3-0 e si prende subito la scena nel girone.
Il punto d’apertura lo firma Maria Sakkari, che regola Naomi Osaka con un convincente 6-4 6-2. A seguire arriva la vittoria che, di fatto, indirizza definitivamente la sfida: Stefanos Tsitsipas batte Shintaro Mochizuki 6-3 6-4, prima che il doppio misto completi l’opera contro Nao Hibino e Yasutaka Uchiyama.
Tsitsipas, un successo che vale doppio
Se il punteggio racconta di un successo relativamente agevole, il valore simbolico del match di Tsitsipas va ben oltre il semplice punto per la classifica. Il greco, reduce da mesi complicati e da numerosi problemi fisici nella seconda parte del 2025, ha ritrovato solidità e fiducia:
“Sono stati mesi difficili per me. Ero molto incerto e non ero sicuro di poter competere davvero. Rivedermi a questo livello e mostrare un tennis così buono è qualcosa di cui sono grato”.
In campo, la differenza si è vista soprattutto con il dritto. Dopo un avvio in salita – Mochizuki avanti 2-0 nel primo set – Tsitsipas ha cambiato marcia, infilando 8 dei successivi 10 game fino al 6-3 3-1. Nel secondo parziale ha avuto anche diverse occasioni per il doppio break, scegliendo poi una gestione più prudente ma efficace dei turni di servizio fino al 6-4 finale.
Sakkari lascia le briciole a Osaka
Il primo segnale della superiorità greca era arrivato però dal match inaugurale. Sakkari ha imposto ritmo e intensità a una Osaka apparsa poco brillante, controllando gli scambi e facendo la differenza nei momenti chiave:
“Ho lavorato molto sul rovescio lungolinea in questa off-season. Ho sempre avuto un ottimo rovescio incrociato e sapevo che sarebbe stata una lotta su quella diagonale: fare la differenza sul lungolinea era fondamentale”.
Una dichiarazione che fotografa bene l’andamento dell’incontro e che certifica l’ottimo stato di forma della numero uno greca.
Con questo 3-0 la Grecia lancia un messaggio chiaro alla concorrenza: la United Cup è appena iniziata, ma Tsitsipas e Sakkari sembrano già pronti a recitare un ruolo da protagonisti.