A Hong Kong Lorenzo Musetti riparte alla grande e firma una delle vittorie più significative della sua carriera superando Andrey Rublev in tre set, 6-7 7-5 6-4, al termine di una semifinale di alto livello, sia tecnico sia agonistico. Un successo che vale la finale del torneo e soprattutto l’ingresso nella top 5 mondiale da parte di Lorenzo.  Un modo splendido per cominciare l’anno. Ora comincia davvero a vincere con costanza partite di questo tipo, segno della svolta definitiva anche sul piano mentale. Insomma, un Lorenzo così ci fa sognare.
Applausi comunque a un Rublev che arriva all’appuntamento con una delle sue versioni migliori. Il russo, classe ’97, è in una fase particolare della carriera, visto che la pressione dei più giovani è sempre più forte. Fatta eccezione per Alexander Zverev, infatti, i protagonisti della sua generazione sono scesi tutti nel ranking e adesso devono cercare di risalire la china, vedi Medvedev. Musetti, dall’altra parte, è in fase strepitosa della sua carriera e gioca una partita matura, gestendo alla grande i momenti chiave.
Il primo set è estremamente equilibrato. Rublev piazza il break nel quinto game e sembra poter indirizzare il parziale, ma Musetti reagisce con personalità : recupera lo svantaggio con un game a zero e mette in campo il suo repertorio migliore, fatto di variazioni, palle alte e rovesci lungolinea capaci di spezzare il ritmo del russo. Il tie-break diventa inevitabile, ma qui Rublev alza il livello: domina gli scambi iniziali, prende subito margine e chiude 7-3, portando a casa il set dopo 52 minuti.
Nel secondo parziale Musetti cambia passo. La partita diventa una battaglia di nervi e di servizio, con entrambi che salvano palle break nei momenti chiave. L’azzurro cresce soprattutto alla battuta, toccando l’83% di prime in campo, e nei game più delicati non concede nulla. Rublev continua a spingere, ma è costretto spesso a giocare un colpo in più. Sul 6-5 Musetti serve con autorità , porta il set al tie-break e lo vince mostrando maggiore lucidità nei punti decisivi, rimettendo in equilibrio il match.
Il terzo set conferma le sensazioni emerse nel finale del secondo. Rublev parte bene tenendo il servizio a zero, ma con il passare dei game Musetti appare più solido e continuo. L’azzurro si costruisce occasioni già nel quinto game, senza sfruttarle, ma il controllo della partita è sempre più nelle sue mani. Sul 4-4 arriva il momento decisivo: Musetti risponde aggressivo sulla seconda di Rublev, forza l’errore del russo e conquista il break al primo tentativo. Nel game successivo chiude 6-4, senza tremare, guadagnandosi l’accesso alla finale.
Un risultato importantissimo, visto che con la vittoria di oggi Musetti compie un altro passo concreto, storico, raggiungendo la posizione numero 5 del ranking atp. E se il buongiorno si vede dal mattino avremo davvero di che gioire in questo 2026.