Nel punto di Corrado Barazzutti un’analisi sull’inizio di stagione del tennis italiano tra luci e ombre: Musetti top 5 mondiale, le promesse come Luca Nardi e gli Australian Open alle porte.
Possiamo dire che il 2026 per il tennis italiano ha un inizio dolce-amaro, con risultati non proprio esaltanti per quanto riguarda alcuni giocatori. La parte dolce, però, è rappresentata dal bel risultato di Lorenzi Musetti che diventa numero 5 del mondo raggiungendo la finale di Hong Kong,
Cosa diranno a proposito tutti quegli ‘esperti’ che lo scorso anno, a Buenos Aires, durante il torneo nel quale seguivo Musetti, manifestavano dubbi quando dichiaravo a un giornalista argentino che Lorenzo era un giocatore da primi 5 del mondo? Esperti, grandi conoscitori di tennis, che mi hanno preso in giro spernacchiandomi su alcuni siti nei quali evidentemente parlano tutti, anche quelli non esattamente qualificati… Bene!
Grazie a Lorenzo l’Italia raggiunge un altro storico risultato. Nella storia del tennis italiano non ci sono mai stati due giocatori con classifiche così alte. Un’ulteriore dimostrazione di come i nostri giocatori siano tra i migliori del mondo e di come il nostro tennis sia oggi leader mondiale, invidiato da tutti.
Per Musetti si tratta di un grande traguardo, una quinta posizione mondiale ottenuta anche grazie alla finale raggiunta a Hong Kong. Peccato abbia perso contro Aleksandr Bublik, il quinto posto avrebbe avuto senz’altro un sapore migliore. Tra l’altro Musetti era alla sua nona finale di un torneo ATP e vincerla sarebbe stata una doppia soddisfazione, anche per spezzare un incantesimo che dura ormai dall’ottobre del 2022. È arrivata invece la vittoria nel torneo di doppio, insieme all’amico e compagno Lorenzo Sonego, che nel singolare si è fermato al secondo turno.
In ogni caso, quello che abbiamo visto a Hong Kong è un Musetti forte, solido e ben attrezzato per fare bene agli Australian Open, con il giusto atteggiamento, una buona preparazione fisica e tutti i colpi ben registrati.
Non sono invece arrivati risultati significativi dagli altri italiani impegnati nel torneo di Brisbane. Matteo Arnaldi ha comunque giocato un gran match vincendo contro Hugo Gaston, ma nel secondo turno, purtroppo, si è dovuto ritirare a causa di un problema fisico. Mattia Bellucci, invece, è uscito subito al primo turno delle qualificazioni.
Nel frattempo sono in corso le qualificazioni e i tornei di avvicinamento agli Australian Open. Peccato che Luca Nardi sia fuori dai giochi dal torneo di Adelaide. È un giocatore che mi piace moltissimo, ma che fatica ancora a fare il salto di qualità. Un giovane di grande talento e con grandi potenzialità, anche se credo non abbia ancora le idee del tutto chiare sul suo futuro e su quale sia la strada migliore per diventare un giocatore forte.
Si è conclusa da poco anche la United Cup, una manifestazione che a me personalmente non piace, non ha molto senso e serve soltanto a far guadagnare un po’ di soldi ai giocatori e alle giocatrici. Resta comunque un buon allenamento in vista degli Australian Open. In questo inizio 2026 c’è poi da segnalare l’esibizione di Sinner contro Alcaraz, una partita piacevole che alla fine ha reso felici giocatori, organizzatori e pubblico.
Ora è davvero tutto pronto per l’evento più importante dell’inizio anno, gli Australian Open. Torneo nel quale sono sicuro che, ancora una volta, il tennis italiano sarà protagonista assoluto, con Sinner campione uscente in pole position.