Prestazione autoritaria e biglietto staccato per l’ultimo atto. Elisabetta Cocciaretto centra la finale del Hobart International, WTA 250 sul cemento della Tasmania, superando in semifinale la croata Antonia Ruzic con un netto 6-3 6-2 in 1 ora e 18 minuti. Per la marchigiana è la terza finale WTA in carriera e il ritorno all’atto conclusivo di Hobart dopo il 2023.
A conferma della superiorità mostrata in campo, i numeri del match raccontano una semifinale praticamente a senso unico. La 24enne di Fermo (ora n.80 WTA) ha mostrato solidità e lucidità nei momenti chiave: 2 ace, 68,4% di prime e ha chiuso con 3 ace e solo 2 doppi falli, contro lo zero e i tre errori della rivale Antonia Ruzić. Altissima la resa al servizio: 75% di prime in campo, con il 61% dei punti vinti sulla prima e soprattutto un impressionante 83% sulla seconda, dato che spiega la difficoltà della croata nel costruire occasioni in risposta.
Molto indicativi anche i numeri nei momenti chiave: Cocciaretto ha trasformato 5 break point su 8, concedendone appena quattro e salvandone tre. Nel computo totale l’azzurra ha vinto 63 punti contro i 42 dell’avversaria, 12 giochi a 5. Un dominio che fotografa bene l’andamento di una semifinale controllata dall’inizio alla fine.
Il match
Dopo un avvio deciso, con break immediato e controllo del primo set, Elisabetta ha continuato a spingere senza timori, disegnando il campo con diritto e rovescio. Nel secondo parziale ha strappato presto il servizio a Ruzic, difendendo con personalità i turni più delicati e chiudendo con una risposta di rovescio incrociata stretta.
La finale
Sabato l’azzurra si giocherà il secondo titolo WTA della carriera contro l’australiana Taylah Preston o la statunitense Iva Jovic. Un traguardo che vale anche sul piano del ranking: +16 posizioni nella classifica live, con Cocciaretto ora n.64 WTA.
Hobart rappresenta l’ultimo test prima dell’Australian Open, al via a Melbourne Park: segnali incoraggianti, dunque, per una Cocciaretto in crescita e sempre più competitiva sul cemento.