Sinner Australian Open 2026

20 Gennaio 2026

Stefano Cagelli

Jannik Sinner si racconta a Melbourne: “Il servizio è il colpo su cui devo crescere di più”

L’Open di Australia 2026 è iniziato nel migliore dei modi per Jannik Sinner. Il campione altoatesino, attuale numero due del mondo e campione in carica, ha superato senza difficoltà il primo turno sul cemento di Melbourne, approfittando anche del ritiro di Hugo Gaston al termine del secondo set.

Un debutto solido, maturato in una suggestiva sessione serale, che ha confermato l’ottimo stato di forma dell’azzurro. Ma, come spesso accade, a colpire non è stata solo la prestazione in campo: in conferenza stampa Sinner ha mostrato ancora una volta grande lucidità e autocritica, soffermandosi in particolare su un aspetto chiave del suo gioco, il servizio.

Il lavoro sul servizio: “Non è ancora un colpo che mi dà totale sicurezza”

“Ho passato tantissime ore in pre-stagione cercando di migliorare come tennista», ha spiegato Sinner. «Alla fine però la cosa più importante è scendere in campo e divertirsi. Giocare un match notturno qui, in uno Slam, con lo stadio pieno, è sempre speciale”.

Entrando nel dettaglio tecnico, il numero due del ranking mondiale ha ammesso senza giri di parole che il servizio resta il colpo su cui sente di dover lavorare di più: “È un fondamentale che devo ancora migliorare. È l’unico colpo che dipende totalmente da noi e c’è ancora molto margine. Abbiamo cambiato leggermente il movimento e il ritmo: prima ero troppo rapido nella fase iniziale, ora è più controllata. Anche il punto di impatto è cambiato, ora è più sopra la testa”.

Una confessione importante: “Non è un colpo con cui mi senta completamente sicuro, ma stiamo lavorando proprio per questo. È uno dei colpi più importanti del tennis, se non il più importante, perché può darti tanti vantaggi”.

L’esibizione in Corea con Carlos Alcaraz

Sinner ha poi parlato anche della recente esibizione in Corea disputata insieme a Carlos Alcaraz: “È stata un’esperienza fantastica. La cosa più bella è stata il contatto con il pubblico. Giocare davanti a tanta gente è sempre speciale. La superficie non era semplicissima, quindi il livello era un po’ diverso, ma comunque buono. Sapevo che non avrebbe influito sull’inizio dell’Australian Open, perché qui le condizioni sono completamente diverse”.

Caldo e condizioni di gioco: “Fondamentale gestire il fisico”

Infine, un passaggio sulle condizioni climatiche a Melbourne: “Essendo il primo grande torneo dell’anno, c’è sempre un po’ più di tensione. Nei giorni scorsi non faceva così caldo, oggi sì, ed è fondamentale idratarsi correttamente. Abbiamo visto diversi giocatori in difficoltà: il mio avversario, quello di Lorenzo, anche Félix Auger-Aliassime. Bisogna curare ogni dettaglio per ridurre il rischio di crampi”.