AUSTRALIAN OPEN 2026 – Non è stato un avvio scintillante, ma alla distanza il numero uno del mondo fa valere classe e solidità. Carlos Alcaraz supera l’ostacolo Yannick Hanfmann con il punteggio di 7-6 6-3 6-2 e vola al terzo turno dello Australian Open 2026 senza concedere nemmeno un set. Dopo un primo parziale combattuto, il murciano alza progressivamente il livello e spegne il coraggio del tedesco. Al prossimo turno affronterà il vincente tra Michael Zheng e Corentin Moutet.
Dopo l’esordio complessivamente agevole contro Adam Walton, il secondo turno proponeva un test più probante per Alcaraz. Hanfmann, giocatore solido e senza timori reverenziali, ha confermato le attese soprattutto nelle fasi iniziali del match, mettendo in luce qualche incertezza di troppo dello spagnolo.
La partita
L’inizio è tutto in salita per “Carlitos”. Il campione iberico fatica a trovare ritmo, sbaglia diverse soluzioni – in particolare con la palla corta – e concede campo all’iniziativa del tedesco, aggressivo in risposta e pronto a spingere appena possibile. È proprio Hanfmann a trovare per primo il break, ma la reazione del numero uno del mondo è immediata. Il set scivola così fino al tie-break, dove Alcaraz deve rincorrere in un paio di occasioni prima di piazzare l’allungo decisivo, complice un diritto del teutonico finito in rete.
Scampato il pericolo, la gara cambia volto. Nel secondo set Alcaraz gioca con maggiore scioltezza, riduce il numero di errori gratuiti e continua a prendersi i suoi rischi con maggiore lucidità. Sul 2-1 arriva il break che indirizza il parziale: Hanfmann cala di precisione, perde fiducia e, dopo aver ceduto anche il secondo set, ricorre al medical time-out per un problema agli addominali.
Il terzo set segue lo stesso copione. Alcaraz scappa subito nel punteggio, gestisce con autorità i propri turni di servizio e chiude senza affanni, nonostante la tenacia di un Hanfmann mai domo. Il verdetto finale premia lo spagnolo, che avanza con autorità e guarda già avanti: il terzo turno lo attende, con la sensazione che, salendo di colpi, anche a Melbourne il numero uno voglia recitare un ruolo da protagonista.