27 Gennaio 2026

Giuseppe Canetti

Sinner-Shelton, sfida senza storia? L’americano ha una montagna da scalare, ma… la cima non è un miraggio

L’appuntamento è fissato a mercoledì 28 gennaio, alla “Rod Laver Arena”, con inizio previsto non prima delle ore 9:00 italiane. Il quarto di finale dell’Australian Open 2026 tra Jannik Sinner e Ben Shelton è sicuramente una delle partite più attese da appassionati ed addetti ai lavori: ma alla vigilia, stando ai pronostici dei bookmakers e al computo dei precedenti, tutto lascia presagire che l’azzurro possa centrare la sua terza semifinale consecutiva sul cemento del Melbourne Park. Sarà davvero così? Quali possono essere le insidie per l’attuale numero due al mondo? Facciamo il punto della situazione.

Australian Open, Sinner-Shelton ai “raggi x”

Cominciamo ripercorrendo il cammino che ha portato i due contendenti a giocarsi un posto nel penultimo del primo slam stagionale. Sinner ha staccato il pass per i quarti superando i vari Hugo Gaston (6-2, 6-1, rit.), James Duckworth (6-1, 6-4, 6-2), Eliot Spizzirri (4-6, 6-3, 6-4, 6-4) e Luciano Darderi (6-3, 6-1, 7-6). Shelton, dal canto suo, si è guadagnato la sfida contro Jannik mettendo in riga Ugo Humbert (6-3, 7-6, 7-6), Dane Sweeny (6-3, 6-2, 6-2), ValentinVacherot (6-4, 6-4, 7-6) e Casper Ruud (3-6, 6-4, 6-3, 6-4). Entrambi hanno finora espresso un rendimento altissimo, nonostante qualche fisiologico momento di appannamento dovuto alle condizione ambientali estreme.

Sinner Australian Open 2026
Foto Ansa

Capitolo meteo. L’orario tardo in cui si giocherà la partita – assieme ovviamente alla Heat Policy – suggerisce che stavolta i protagonisti in campo non dovranno fare i conti con temperature troppo calde. L’umidità resterà tuttavia molto elevata e le condizioni atmosferiche non saranno certo quelle ideali per disputare una gara al meglio dei cinque set. Un fattore che potrebbe leggerissimamente avvantaggiare la maggiore tenuta fisica di Shelton, il quale però non potrà chiaramente sperare solo nel clima per avere la meglio sul campione in carica del torneo, che peraltro proviene da 18 vittorie di fila su questi campi.

Shelton alla ricerca del colpaccio

«È ciò che si aspetta di più in questo sport. Volevo tornare qui per darmi un’altra possibilità», ha affermato il nativo di Atlanta in conferenza stampa. «Voglio migliorare alcune cose che non ho fatto bene lo scorso anno. Darò tutto me stesso in campo», ha poi aggiunto ricordando la sconfitta in semifinale (7-6, 6-2, 6-2) rimediata contro Jannik lo scorso anno.

Oltre alla sconfitta del 2025 a Melbourne, Shelton ha perso anche le sette precedenti partite giocate al cospetto del tirolese. L’unico suo successo risale al primo incrocio in assoluto, datato 10 ottobre 2023, in cui riuscì ad imporsi in rimonta per 2-6, 6-3, 7-6 agli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai. Era un’altra “era geologica”, considerata lo status raggiunto dall’azzurro negli ultimi due anni. Ma ciò non esclude che la storia non possa ripetersi a distanza di tanto tempo… soprattutto pensando alle prove convincenti sfoderate dal figlio d’arte americano.

La chiave potenziale del ‘miracolo’ stelle e strisce – Fermo restando che Jannik ha ormai imparato a gestire qualsiasi situazione che gli si presenti davanti, Shelton può certamente avere qualche carta da giocarsi nella partita di mercoledì. La chiusura del tetto, per lui che è un “big server” del circuito, non dovrebbe essere un problema, anzi. E tenersi al di sopra del 70% di prime – magari cercando gli angoli estremi, evitando che Sinner possa entrare nel campo e neutralizzare la sua battuta con una risposta profonda – rappresenterà un aspetto di fondamentale importanza. Allo stesso tempo, l’americano dovrà tenere una strategia aggressiva e dispensare un tennis vario nel tentativo di rompere il martellante ritmo del tennista di San Candido: evitare gli scambi prolungati da fondo, utilizzare lo slice di rovescio in maniera sapiente per poi cercare l’incursione vincente a rete, sperando di replicare gli ottimi risultati avuti contro Ruud (oltre il 95% di punti vinti). Altro fattore chiave potrebbe rivelarsi quello dei tie-break, dove il classe 2002 statunitense ha tanta potenza da far valere e dove l’azzurro potrebbe incappare in un calo di tensione.

In definitiva, per Shelton si prospetta una sfida durissima. Una montagna da scalare, per certi versi. Una montagna la cui vetta, però, potrebbe parecchio avvicinarsi per l’attuale numero 7 al mondo qualora dimostri di essere maturato sotto l’aspetto tattico e mentale. Nel recente passato, il buon Ben ha gettato alle ortiche partite praticamente vinte a causa di scelte sbagliate l’una dietro l’altra. All’Australian Open capiremo se la sua nuova versione ammirata in questi giorni sarà quella propedeutica alla definitiva consacrazione.

Dove vedere l’Australian Open 2026 in TV e streaming

Le partite dell’Australian Open 2026 sono trasmesse in esclusiva su Eurosport 1 ed Eurosport 2, con copertura integrale su Discovery+ e HBO Max. Il primo Slam stagionale è visibile anche tramite DAZN, TIM Vision e Prime Video Channels.