Sinner Australian Open

28 Gennaio 2026

Stefano Maffei

Australian Open, Sinner è troppo per Shelton: l’azzurro in semifinale

Jannik Sinner è semplicemente troppo forte per Ben Shelton. L’azzurro vince agilmente il proprio quarto di finale all’Australian Open 2026 con il punteggio di 63 64 64 e si guadagna un posto in semifinale contro Novak Djokovic.

Un avvio lento e poi lo sprint

Eppure, Jannik non era partito benissimo al servizio: una palla break annullata nel primo gioco e poi i vantaggi prima di conquistare il suo punto al servizio nel terzo. Da quel momento in poi, però, il dominio. 0 punti persi nei successivi tre turni di battuta e il break decisivo al quarto gioco (alla quarta palla break). Il punteggio finale dice 63, ma racconta poco del dominio mentale e di gioco che ha l’azzurro rispetto all’americano. I numeri, in questo caso, ci vengono in aiuto. Sinner, infatti, nonostante appena il 46% di prime in campo vince l’85% di punti con la prima di servizio e addirittura il 73% con la seconda (percentuali irreali per chiunque). La perfezione, però, è quasi raggiunta nel rapporto tra colpi vincenti ed errori non forzati. Jannik mette a segno ben 18 vincenti a fronte di appena quattro non forzati (Shelton ne mette a segno 12, con dieci errori gratuiti).

La solidità

Grandissima solidità per Jannik anche nel secondo parziale. Al terzo gioco, infatti, l’azzurro riesce subito a strappare la battuta all’americano e a confermare il break nel turno successivo, quando cancella ben tre palle del controbreak. Da quel momento in poi i giocatori riescono a mantenere la propria battuta con costanza e il set si conclude per 6 a 4 in favore del numero 2 del mondo. Numeri molto interessanti anche nel secondo set. Sinner mette in campo il 59% di prime palle, vincendo rispettivamente il 73% e il 53% con la prima e la seconda di servizio. Il numero di vincenti cala drasticamente (sei, contro i 13 di Shelton), mentre si alza leggermente quello degli errori non forzati (sei, molto meno dei 17 dell’americano).

L’atto conclusivo

I primi game di battuta vedono i giocatori tornare a studiarsi, con nessuno dei due contendenti che sembra avere possibilità in risposta. Il primo a rischiare è il solito Shelton, che al quinto gioco è bravo ad annullare due palle break all’azzurro prima di portarsi sul 3 a 2 prima del cambio di campo. Il momento clou, però, arriva poco dopo. Siamo al nono gioco e Sinner si guadagna tre palle break consecutive. L’americano ne cancella solamente una, ma non può nulla e Jannik conquista il break per servire per il match. L’azzurro non trema e chiude il parziale per 64. I numeri al servizio nel terzo set sono inspiegabili: 78% di prime palle in campo (76% di punti vinti con la prima e 67% con la seconda). I colpi vincenti sono nove (sei di Shelton) contro i sei errori non forzati (sette per l’americano).