Aryna Sabalenka è la prima finalista all’Australian Open 2026. La bielorussa ha sconfitto in semifinale l’ucraina Elina Svitolina con il punteggio di 62 63. Si tratta della quarta finale consecutiva per la numero 1 del mondo, che va a caccia del terzo titolo in carriera a Melbourne. La sua avversaria sarà la vincente della sfida tra Elena Rybakina e Jessica Pegula.
Una partenza decisa
Sabalenka gioca un primo set molto solido e concede palle break solo nel gioco di apertura della partita (entrambe annullate). Svitolina, al contrario, va quasi immediatamente in affanno con il proprio servizio e lo perde nel quarto game (3 a 1 per la bielorussa). Al sesto gioco va di nuovo in difficoltà, ma riesce a cancellare la palla del doppio break. Nell’ottavo, però, capitola al terzo setpoint e concede il primo parziale all’avversaria con il punteggio di 62. I numeri della Sabalenka sono praticamente perfetti. 70% di prime palle in campo (63% di punti vinti con la prima di servizio e addirittura il 75% con la seconda). Anche il rapporto tra vincenti ed errori non forzati è pressoché perfetto: 18 colpi vincenti (contro i sette dell’ucraina) a fronte di appena nove non forzati (otto quelli di Svitolina).
L’orgoglio non basta
Ad inizio di secondo set, Svitolina prova a tornare in partita con un moto d’orgoglio. Riesce a strappare il break in apertura a Sabalenka e a portarsi successivamente sul 2 a 0. La numero 1 del mondo, però, riesce subito a tornare in gara ed infila addirittura cinque giochi consecutivi (break nel quarto e nel sesto game) per portarsi sul 5 a 2. Svitolina riesce a fermare l’emorragia da game vinti nell’ottavo gioco, ma la Sabalenka nel nono può servire per il match. La bielorussa non trema e si porta a casa il secondo set con il punteggio di 63. I numeri al servizio sono spaventosi: 62% di prime palle in campo, con il 76% di punti vinti con la prima (60% con la seconda). I vincenti sono ben 11 (cinque di Svitolina), i gratuiti appena sei (nove quelli dell’avversaria).