30 Gennaio 2026

Stefano Minnucci

“Proteggete sempre quei due, è incredibile”: Lo sfogo di Zverev dopo il medical time-out concesso ad Alcaraz

La semifinale degli Australian Open 2026 tra Alexander Zverev e Carlos Alcaraz, oltre a un grandissimo spettacolo di tennis, ha generato anche polemiche sulla gestione dei crampi e dei trattamenti medici.  Zverev ha scatenato un vero e proprio scontro con il supervisor e il giudice di sedia dopo che ad Alcaraz è stato concesso un medical time-out nel terzo set, quando il tennista spagnolo ha iniziato ad accusare un fastidio alla coscia destra, che inizialmente sembrava un problema muscolare, per poi rivelarsi a quanto pare un episodio di crampi.

Il momento controverso: la protesta di Zverev

La scena si è verificata nel terzo set, sul punteggio di 4 pari. Alcaraz, dopo un movimento brusco, ha accennato a un dolore che inizialmente sembrava riguardasse il ginocchio. Gli spettatori e il team di Zverev, tra cui gli esperti a bordo campo, si sono immediatamente allarmati. Si pensava a un problema al ginocchio, poi forse alla coscia, al quadricipite. Con il passare dei minuti, però, è sembrato sempre di più un fenomeno legato ai crampi.

Alcaraz ha quindi chiesto l’intervento medico, ma Zverev, visibilmente irritato, ha protestato aspramente, mettendo in discussione la concessione del trattamento: “È incredibile che venga curato per i crampi, li proteggete sempre, Ha i crampi, non potete essere seri”, ha esclamato il tennista tedesco, accusando il supervisor di avere un atteggiamento favorevole verso i due top player, Alcaraz e Sinner, creando una disparità di trattamento.

Il nodo del regolamento: crampi e medical time-out

Il punto di contesa riguarda l’interpretazione delle regole. In base al regolamento i crampi non giustificano l’intervento di un medical time-out, che è invece previsto per infortuni muscolari significativi. Evidentemente i medici hanno valutato che il fastidio di Alcaraz fosse localizzato nella zona del quadricipite, decidendo di intervenire in base a questa diagnosi.

Il riferimento anche a Jannik Sinner non è casuale. Nei giorni precedenti, anche il nostro numero uno infatti aveva avuto a che fare con crampi sotto il caldo torrido di Melbourne, e la gestione della sua condizione sanitaria aveva suscitato discussioni. Per Zverev, quindi, la questione non riguardava solo Alcaraz, ma un possibile trattamento diverso applicato.

“Proteggete sempre quei due ragazzi”, ha sottolineato Zverev durante la sua lamentela, parlando di disparità di trattamento.

Il recupero di Alcaraz e il suo ritorno in partita

Il recupero fisico di Alcaraz è stato evidente, soprattutto nel quarto set, che è durato ben un’ora e cinque minuti. La condizione di Alcaraz sembrava migliorare lentamente, nonostante la fatica accumulata, e il tennista ha cercato di adattarsi ai crampi con il supporto del famoso pickle juice (succo di cetriolino), noto per alleviare i crampi muscolari.

Sembrava quasi stesse aspettando che il succo di cetriolino facesse effetto. Anche se Alcaraz non si è fatto fasciare, un altro segnale che indicava che il trattamento stava dando risultati. Ha continuato a gestire la sua condizione fisica durante il quarto set, migliorando progressivamente.

Il caso riapre inevitabilmente una riflessione più ampia sulle modalità di gestione di crampi e infortuni, soprattutto nei tornei più importanti del circuito. Insomma, per evitare episodi di nervosismo come quello di oggi, servirebbe forse una maggiore chiarezza nei regolamenti.