Jannik Sinner torna in campo all’ATP di Doha dopo la semifinale persa agli Australian Open contro Novak Djokovic. Un ko che gli ha negato la possibilità di giocarsi il titolo, in un torneo in cui non è mai riuscito a esprimere il suo miglior livello.
Per il numero due del mondo si apre ora una fase importante della stagione: fino a Roma non avrà punti da difendere e potrà concentrarsi sulla ricerca di continuità e su eventuali aggiustamenti nel suo gioco.
Per la prima volta dopo Melbourne, Sinner ha parlato della sconfitta contro Djokovic:
“La sconfitta mi ha insegnato molte cose. È stata una grande partita, ho avuto le mie occasioni. A volte le cose non vanno come vuoi, ma fa parte dello sport. Stiamo cambiando piccoli dettagli in campo, ci vuole tempo perché diventino automatici, ma i riscontri sono positivi. Perdere ogni tanto è normale”.
Il confronto con il serbo ha confermato quanto il livello ai vertici sia alto, ma l’azzurro non sembra aver vissuto la partita come un passaggio traumatico:
“L’ho vissuta in modo normale. Ho 24 anni e voglio solo giocare buon tennis ovunque. Negli ultimi due anni io e Alcaraz abbiamo attirato molta attenzione. È andata così. Ora voglio ritrovare il ritmo partita e vedere cosa succede”.
Sinner ha spiegato che il lavoro fatto in queste settimane non riguarda solo la tecnica:
“Non è solo tecnico, ma anche tattico e mentale. Posso migliorare in tante cose, ma non bisogna cercare problemi per aver perso una semifinale Slam contro Djokovic. È stata una buona partita, anche se non è stato facile accettare il risultato”.
A Doha le condizioni climatiche non lo preoccupano: temperature elevate ma gestibili, diverse da quelle trovate in Australia.
Fuori dal campo, Sinner ha seguito con attenzione le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, in particolare lo sci: un interesse che però resta sullo sfondo. Ora l’attenzione è tutta sul ritorno in campo e su una stagione che entra in una fase decisiva.