Il numero uno azzurro commenta la sconfitta in Qatar: “Ho avuto due anni incredibili, ora un piccolo down che non mi preoccupa. Obiettivo 2026? Il Roland Garros”
Quando a Doha l’orologio ha ormai superato le due del mattino, Jannik Sinner si presenta in zona mista con la consueta lucidità. La sconfitta contro Jakub Mensik brucia, ma non scalfisce la serenità del campione altoatesino, che analizza con equilibrio una partita sfuggita nei momenti chiave.
Davanti a pochi giornalisti ancora presenti – tra cui il direttore Ubaldo Scanagatta – Sinner alterna inglese e italiano per spiegare cosa non ha funzionato e quali siano le prospettive a breve e medio termine.
La partita: “Decisivi pochi punti”
Sinner riconosce innanzitutto i meriti dell’avversario: “Nel primo set ha servito molto bene, ha messo quasi il 90% di prime in campo. Era difficile rispondere”. Numeri che raccontano una partenza in salita, confermata poi dall’andamento del terzo set: “Sono partito male, forse quello era il momento chiave. Ho fatto un paio di errori di troppo e ho subito un break pesante. Dopo non ho servito benissimo”.
Il rammarico non manca, soprattutto per alcune scelte: “Forse ho fatto due o tre decisioni sbagliate, non sono stato lucidissimo. Nel tie-break ha giocato molto bene, magari avrei potuto gestire meglio il punto del 4-3, ma è sempre facile dirlo dopo”.
Nonostante tutto, il tono resta pacato: “Sono tranquillo. So cosa devo fare per tornare. Ci sono momenti attraverso cui bisogna passare, e tutti i tennisti li affrontano. Spero di rifarmi presto”.
“Un piccolo down, ma non sono preoccupato”
Il tema si allarga inevitabilmente al momento generale. Dopo due stagioni ad altissimo livello, qualche battuta d’arresto può rientrare nella normalità.
“Ogni giocatore ha alti e bassi. Ho avuto due anni incredibili e ora un piccolo ‘down’, ma non è qualcosa che mi preoccupa. So di poter giocare un tennis migliore”.
Sinner invita a non drammatizzare: “Non la chiamerei neanche fatica, ho perso solo un paio di partite. Devo ricordarmi quello che ho fatto negli ultimi tre anni, quando ho vinto tantissimo e perso poco. La fiducia è lì”.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti sul cemento americano: “Indian Wells sarà il prossimo torneo. Di solito lì faccio un po’ fatica, vedremo cosa succederà. A Miami invece ho sempre giocato bene. Poi inizierà la stagione sulla terra”.
Obiettivo dichiarato: Roland Garros 2026
Tra le dichiarazioni più significative della notte qatariota, anche un riferimento chiaro agli obiettivi futuri: “Uno dei miei più grandi traguardi per il 2026 sarà il Roland Garros. Ma è ancora lontano”.
Parole che confermano l’ambizione di crescere ulteriormente anche sulla superficie che storicamente richiede più adattamenti al suo gioco. “Sto cercando di aggiungere un paio di cose nuove. Oggi non hanno funzionato come avrei voluto, ma non tutti i giorni sono uguali”.
Condizione fisica: “Ora sto bene”
Nessun allarme, infine, sul piano fisico. “Non ho sofferto l’umidità. Dopo l’Australia ho avuto qualche piccolo problema, ma adesso mi sento di nuovo abbastanza bene”.
Le prossime due settimane saranno fondamentali: “È un buon periodo per lavorare, possiamo mettere benzina in vista dei prossimi tornei”.
Sinner parla anche di equilibrio tecnico e tattico: “In Australia ero un po’ sottotono, qui ho provato a spingere di più. Devo trovare il giusto bilanciamento”.
La chiusura è rassicurante, quasi programmatica: “Non mi sto facendo problemi per questo momento. È tutto ok”.