19 Marzo 2026

Valeria Lorenzi

Sinner, il retroscena: “Un virus ha inciso su Australian Open e Doha”

Il retroscena sul calo di inizio 2026: l’ex campione di Coppa Davis Paolo Bertolucci spiega le difficoltà del numero 2 del mondo prima del trionfo a Indian Wells

Jannik Sinner è tornato al top con la vittoria del Masters 1000 di Indian Wells 2026, ma il suo avvio di stagione aveva fatto discutere. Prestazioni altalenanti e risultati non all’altezza delle aspettative avevano sollevato dubbi tra tifosi e addetti ai lavori.

A fare chiarezza è stato Paolo Bertolucci, che ha rivelato un dettaglio finora rimasto nascosto: le difficoltà del numero due del mondo sarebbero state condizionate dagli strascichi di un virus.

Le sconfitte di Sinner tra Australian Open e Doha

Quella che è stata raccontata come una “crisi” si riduce, nei fatti, a due sconfitte di alto livello: la semifinale persa contro Novak Djokovic agli Australian Open, al termine di una sfida intensa e spettacolare, e il ko nei quarti di finale dell’ATP Doha contro il giovane talento Jakub Mensik.

Due stop che hanno impedito a Sinner di conquistare titoli nei primi tornei dell’anno, ma che non hanno compromesso il suo percorso. Anzi, la risposta è arrivata subito: successo a Indian Wells, primo Masters 1000 stagionale e unico grande torneo sul cemento che ancora mancava nel suo palmarès. Un risultato che gli ha permesso anche di recuperare terreno su Carlos Alcaraz nella corsa al numero 1 ATP.

Bertolucci: “Normale perdere, ma il virus ha pesato”

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Bertolucci ha voluto ridimensionare le critiche piovute su Sinner:

“Il tifoso vive la sconfitta del proprio idolo quasi come un affronto personale: nel caso di Sinner, che aveva abituato benissimo l’ambiente del tennis, basta una partita persa per scatenare il dramma. A volte dimentichiamo che Jannik vuole sempre vincere, ma sa anche lui che persino i più grandi hanno dovuto fare i conti con le sconfitte”.

L’ex campione azzurro ha poi aggiunto un elemento chiave per interpretare il momento del tennista italiano:

“I giocatori di questo livello che disputano 17 tornei all’anno ne vincono in media sei o sette, quindi è normale perderne gli altri dieci. Questo è il calcolo da fare. Era prevedibile che, una volta superate le conseguenze del virus che gli hanno impedito di esprimersi al meglio a Melbourne e Doha, Jannik sarebbe tornato al suo livello”.

Sinner non cerca alibi: la risposta è arrivata in campo

Nonostante le difficoltà, Sinner non ha mai cercato giustificazioni pubbliche. Il 23enne altoatesino ha accettato le sconfitte con maturità, senza mai citare problemi fisici, confermando la mentalità dei grandi campioni. Agli Australian Open aveva accusato crampi durante il match contro Spizzirri, ma senza lasciare intendere ulteriori complicazioni. Ora, però, il quadro appare più chiaro.

La vittoria a Indian Wells e la crescita progressiva della condizione indicano che Sinner ha ormai superato il momento difficile. Il suo ritorno ai massimi livelli rappresenta una notizia importante per il tennis mondiale — e un avvertimento diretto ai rivali, a partire proprio da Carlos Alcaraz.