Jannik Sinner non si accontenta più di vincere: ora punta a entrare in una dimensione che, fino a pochi anni fa, sembrava irraggiungibile per chiunque. Il campione altoatesino ha costruito un dominio tecnico e mentale tale da potersi porre obiettivi che appartengono più alla leggenda che alla normale cronaca sportiva.
Dopo aver conquistato i primi cinque Masters 1000 della stagione, Sinner si trova in una posizione straordinaria. All’orizzonte ci sono tre imprese che potrebbero riscrivere la storia del tennis mondiale e consacrarlo definitivamente accanto ai più grandi di sempre.
1. Completare il Career Golden Slam ATP e fare la stagione perfetta sulla terra
Il primo obiettivo passa inevitabilmente da Roland Garros. Il torneo parigino è infatti l’unico grande titolo che manca ancora nel palmarès di Sinner, escludendo i Giochi Olimpici. Se dovesse trionfare a Parigi, il numero 1 del mondo diventerebbe il più giovane giocatore della storia a completare la collezione di tutti i titoli del Grande Slam e dei Masters 1000. Un traguardo che, finora, è riuscito soltanto a Novak Djokovic.
Ma non è tutto. Un successo al Roland Garros, unito ai trionfi nei Masters 1000 di Monte Carlo, Madrid e Roma, renderebbe la sua stagione sulla terra battuta praticamente perfetta. Un dominio di questo livello richiama inevitabilmente le annate migliori di Rafael Nadal.
2. Vincere tutti i Masters 1000 della stagione
Solo a pensarci viene la pelle d’oca: Sinner potrebbe addirittura conquistare tutti e nove i Masters 1000 in un’unica stagione. Con il successo agli Internazionali d’Italia, l’azzurro è già diventato il secondo giocatore della storia, dopo Djokovic, ad aver vinto almeno una volta tutti i tornei di questa categoria. Ma riuscire a conquistarli tutti nello stesso anno rappresenterebbe qualcosa di totalmente inedito.
Attualmente Sinner ha già messo in bacheca cinque Masters 1000 nel 2026. Il record appartiene a Djokovic, che ne vinse sei nel 2015. Nel calendario restano ancora: Canadian Open, Cincinnati Masters, Shanghai Masters, Paris Masters. Se Sinner dovesse continuare su questo ritmo, il record potrebbe non essere soltanto battuto, ma completamente riscritto.
3. Superare il record assoluto di punti ATP
Il terzo traguardo riguarda la classifica mondiale. Sinner è attualmente a quota 14.700 punti ATP, la quarta miglior prestazione di sempre. Il primato storico appartiene ancora a Djokovic, che raggiunse 16.790 punti nel 2016. Una vittoria al Roland Garros proietterebbe Sinner a circa 15.500 punti, lasciandogli poi margini di crescita significativi: con il torneo di Halle, con la difesa del titolo a Wimbledon e con i Masters 1000 nordamericani, dove avrebbe ulteriori occasioni per accumulare punti.
Considerando che in Canada non difende punti e che a Cincinnati potrebbe incrementare ulteriormente il bottino, l’assalto al record assoluto è tutt’altro che utopistico.
Quello che sta facendo Jannik Sinner va oltre la semplice supremazia tecnica. Il tennista italiano ha raggiunto una continuità e una maturità tali da trasformare l’eccezionale in normalità. Completare il Career Slam, vincere tutti i Masters 1000 dell’anno e stabilire il nuovo record di punti ATP: tre obiettivi che sembrano quasi sovrumani, ma che oggi appaiono concretamente alla portata del campione di San Candido. E forse è proprio questo l’aspetto più sorprendente: con Sinner, l’impossibile non sembra più impossibile.