Sinner Vienna Davis

23 Ottobre 2025

Stefano Cagelli

Sinner chiude il caso Davis con un sorriso: “Accetto tutte le critiche”

Jannik Sinner continua a far parlare di sé, dentro e fuori dal campo. Reduce da un convincente esordio all’ATP di Vienna 2025, dove si candida come grande favorito per il titolo, il numero uno azzurro ha voluto chiudere definitivamente il caso legato alla sua rinuncia alle Finali di Coppa Davis di Bologna.

Le sue parole, raccolte da Sky Italia, mostrano tutta la maturità di un campione che preferisce rispondere con il tennis, più che con le polemiche:

“Accetto tutte le critiche. Mi sono già espresso ampiamente su questo argomento e non ho altro da aggiungere”, ha dichiarato con un sorriso Sinner, mettendo fine – almeno per ora – a un dibattito (a tratti surreale) che ha infiammato il Paese.

Un caso che ha diviso l’Italia

Come abbiamo già avuto modo di raccontare ampiamente, la decisione di non partecipare alla Davis, che si giocherà in casa, ha scatenato reazioni fortissime in Italia. Accanto al fisiologico dibattito sul “ha fatto bene, ha fatto male”, abbiamo visto e documentato un vero e proprio attacco personale da parte di “grandi” giornalisti, opinionisti e addirittura associazioni di categorie, con accuse di scarso attaccamento alla bandiera, nel migliore dei casi. Il “caso Sinner”, insomma, è diventato un tema di discussione nazionale. Eppure, parliamo di un giocatore che, negli ultimi tre anni, ha guidato l’Italia a due trionfi consecutivi in Coppa Davis, senza mai perdere un match, né in singolare né in doppio.

Focus su Vienna: “Un torneo speciale per me”

Sinner, però, non vuole lasciarsi distrarre. E non lo farà, per fortuna sua e nostra. Con buona pace dei guardiani morali che in Italia possono continuare a discettare sulla sua rettitudine dalle loro scrivanie dorate. Ora in testa ha solo il cemento di Vienna e ha ricordato il legame speciale che lo unisce al torneo austriaco:

“Viena è una città bellissima e adoro questo torneo. Qui ho la mia famiglia e anche alcuni amici. I tornei indoor sono sempre stati speciali per me. Ho ricordi splendidi: cinque anni fa ricevetti una wild card, e due anni fa giocai uno dei miei migliori tennis proprio qui. Ogni punto ora è importante, soprattutto a fine stagione”.

Parigi nel mirino

L’altoatesino ha poi confermato la sua presenza al Masters 1000 di Parigi-Bercy, smentendo le voci che lo davano incerto:

“Dopo Vienna giocherò a Parigi, sì. Mancano tre tornei alla fine della stagione e voglio dare tutto fino all’ultimo”, ha spiegato Sinner, determinato a chiudere l’anno in crescendo.

Sinner–Alcaraz, rivalità d’élite

Non poteva mancare un passaggio sulla sua rivalità con Carlos Alcaraz, rinvigorita dopo il successo di Jannik nella finale del Six Kings Slam di Riad. Pur trattandosi di un’esibizione, Sinner ha voluto sottolineare il valore della prestazione:

“Sono soddisfatto non solo del risultato, ma anche del livello espresso. Non era una finale di Slam, ma ogni partita con Carlos è durissima. Abbiamo lavorato molto sul servizio, e in Arabia Saudita ha funzionato alla perfezione. Ora cerchiamo di mantenere quelle stesse sensazioni anche qui”.

Un messaggio chiaro al circuito: Jannik Sinner non ha alcuna intenzione di fermarsi. Dopo le polemiche e le pressioni, risponde nel modo che gli riesce meglio — con il suo tennis, solido, elegante e sempre più maturo.