A margine dell’epica semifinale dell’Australian Open 2026, vinta dal serbo al quinto e decisivo set dopo oltre quattro ore di battaglia, Novak Djokovic e Jannik Sinner sono intervenuti ai microfoni della stampa per commentare la partita ed esprimere le loro emozioni.
Djokovic: «Solo giocando così avrei potuto battere Sinner»
Nonostante età, stanchezza e il malessere che l’ha colpito, il nativo di Belgrado è riuscito a centrare la finale a Melbourne gettando il cuore oltre l’ostacolo. A fine match, ancora quasi non ci crede: «Non riesco a trovare nemmeno le parole giuste, mi sembra tutto surreale. Sono le due di notte, mi è sembrato di rivivere la finale del 2012, durata quasi sei ore (vittoria contro Nadal, ndr), per qualità del tennis e intensità. Lui aveva vinto le ultime cinque partite contro di me: sapevo che avrei avuto una chance per batterlo solo giocando così».
Poi Nole ha rivelato scherzando: «A fine partita, a rete, l’ho ringraziato per avermi permesso di vincere almeno una volta. Ho grande rispetto per lui, è un giocatore incredibile che ti porta al limite e si merita un grande applauso. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli. Anche io posso stare a quel livello».
Infine, un ringraziamento al pubblico australiano: «Non posso ringraziare abbastanza il pubblico, adoro questo tipo di passione. Quella di stasera è forse la più bella atmosfera che io abbia percepito da quando gioco in Australia».
Sinner: «Fa male, spero mi serva come lezione»
Di tutt’altro tenore, chiaramente, le parole di Sinner, che in conferenza stampa si è detto “molto” addolorato per come maturata la sconfitta. «È stato uno Slam molto importante per me, conoscendo anche il contesto. Può succedere. È stata una bella partita da parte di entrambi. Ho avuto molte occasioni. Non sono riuscito a sfruttarle, e questo è il risultato. Fa male, di sicuro», ha esordito l’altoatesino. «È stato un po’ come sulle montagne russe. A volte decidevo di fare cose diverse, oggi non hanno funzionato, ma il tennis è così. Spero di prenderla anche come una lezione, magari per vedere cosa posso migliorare», ha aggiunto.
Dopodiché, Jannik ci ha tenuto a congratularsi col suo avversario: «Ha tirato fuori dei colpi fantastici. Ha vinto 24 tornei del Grande Slam. Ci conosciamo molto bene, sappiamo come giochiamo. Non mi sorprende, perché penso che sia il giocatore più grande da molti, molti anni. Gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Carlos e per tutti. C’è questa piccola motivazione in più, e lui ha giocato un ottimo tennis».
Tornando al match, le statistiche riferiscono che l’azzurro è uscito sconfitto dalla “Rod Laver Arena” nonostante abbia vinto più punti dell’ex numero uno al mondo. Un dato che Sinner commenta così: «Soprattutto alla fine io ero un po’ più a mio agio, e lui faceva un po’ fatica a tenere. Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo, è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio». Rilevante invece era il peso di alcune occasioni per breakkare non sfruttate del tirolese durante la sfida: «Non voglio dire tutte e otto le palle break, ma nella maggior parte delle volte ha servito molto bene. Ho avuto le mie occasioni. Ho sbagliato i colpi, e può succedere. Questo è il tennis, ed è così che funziona. Bisogna fargli tanti complimenti per come ha giocato oggi».