Una notizia che ha fatto rumore nel mondo del tennis italiano e non solo: Jannik Sinner non parteciperà alle Finali di Coppa Davis 2025, in programma a novembre a Bologna.
Il numero uno azzurro, protagonista dei trionfi del 2023 e del 2024, ha scelto di prendersi una pausa dalla competizione a squadre, spiegando che «una settimana di recupero può fare la differenza tra riposare bene e accumulare stanchezza».
Una decisione lucida, coerente con un calendario sempre più logorante e con l’obiettivo di prepararsi al meglio per la stagione 2026. Ma anche una scelta che ha diviso tifosi e addetti ai lavori.
Da un lato c’è chi lo difende, sottolineando quanto Sinner abbia già dato alla maglia azzurra, portando due “Insalatiere” consecutive e rendendo il tennis popolare come non accadeva dai tempi di Panatta.
Dall’altro, non mancano le critiche: secondo ex campioni come Nicola Pietrangeli e lo stesso Adriano Panatta, un leader non dovrebbe mai rinunciare alla Davis, soprattutto quando si gioca in casa.
A fare da contrappunto, le parole rilasciate da Corrado Barazzutti ai microfoni di Tennis Open, che invita invece a rispettare la scelta del campione:
“Credo che la decisione di Sinner di non giocare la Davis sia assolutamente da rispettare. Jannik ha dimostrato più di una volta il suo attaccamento alla maglia azzurra. In tutti questi anni si è reso sempre disponibile, dando un contributo decisivo per le due vittorie della Coppa Davis. Il suo sentimento per la nazionale non è messo in discussione.”
La squadra di Filippo Volandri sarà comunque competitiva, composta da Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Ma l’assenza del suo fuoriclasse, a Bologna, si farà inevitabilmente sentire.
E allora ti chiediamo: