Stefano Cagelli - Articoli

22 Marzo 2026

Stefano Cagelli

La riflessione di Sinner: “Sciare mi ha dato tanto a livello mentale, lì se sbagli ti fai male”

Dopo un debutto convincente al Miami Open 2026, Jannik Sinner torna a far parlare di sé non solo per i risultati, ma per una mentalità sempre più orientata alla crescita continua. Il numero uno italiano ha superato in appena 70 minuti Damir Džumhur al secondo turno, allungando la sua striscia positiva nei tornei Masters 1000 e mettendo a tacere le prime critiche legate all’inizio di stagione. Vittoria solida e segnali incoraggianti Sul cemento della Miami Open, Sinner ha mostrato un tennis aggressivo e concreto, ottenendo break decisivi fin dalle prime battute. Una prestazione che conferma il buon momento dell’altoatesino, reduce

Sinner parte forte a Miami: esordio convincente e record eguagliato

Buona la prima per Jannik Sinner al Miami Open, secondo Masters 1000 della stagione in corso sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium. Il tennista altoatesino, numero 2 del mondo e del seeding, ha rispettato i pronostici superando con autorità il bosniaco Damir Dzumhur (n.76 ATP) con un netto 6-3 6-3 in appena un’ora e 12 minuti di gioco. Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, Sinner ha mostrato solidità e continuità, confermando l’ottimo momento di forma che lo aveva già visto trionfare a Indian Wells. Un successo che gli consente anche di eguagliare un importante primato appartenente

21 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Fonseca analizza le differenze tra Sinner e Alcaraz: “Due mondi diversi”

Al Miami Open 2026, una delle voci più interessanti tra i giovani emergenti è stata quella di Joao Fonseca. Il brasiliano, classe 2007, ha condiviso in conferenza stampa riflessioni lucide e profonde dopo aver avuto l’opportunità di misurarsi con due riferimenti assoluti del circuito: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Due campioni, due filosofie di gioco Fonseca non ha nascosto quanto fosse importante per lui confrontarsi con i migliori, sia per capire il proprio livello sia per raccogliere insegnamenti utili in prospettiva futura. “Affrontarli mi ha aiutato a comprendere le differenze nei loro stili”, ha spiegato. “Credo che Alcaraz abbia un

Alcaraz doma Fonseca a Miami: la lezione tattica e un consiglio per crescere

Carlos Alcaraz inaugura il suo cammino al Miami Open 2026 con una vittoria solida e ricca di significato, superando in due set il giovane talento brasiliano Joao Fonseca con il punteggio di 6-4 6-4. Un successo che proietta lo spagnolo al turno successivo, dove lo attende Sebastian Korda, e che conferma ancora una volta il suo straordinario livello di maturità tennistica. Quella andata in scena in Florida potrebbe essere la prima di molte sfide tra due protagonisti destinati a segnare il futuro del tennis mondiale. Per il momento, però, il divario resta evidente. Fonseca ha mostrato qualità tecniche di altissimo

20 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Miami Open, Fonseca può davvero sorprendere Alcaraz?

La domanda, fino a pochi giorni fa, avrebbe fatto sorridere molti. Eppure, dopo quanto visto recentemente, il nome di Joao Fonseca comincia a generare ben più di una preoccupazione nel circuito. Il giovane brasiliano arriva al possibile confronto con Carlos Alcaraz al Miami Open con una fiducia crescente, alimentata da prestazioni che hanno cambiato la percezione del suo livello. Solo una settimana fa, in tanti consideravano quasi impossibile una sua affermazione contro Jannik Sinner. Oggi lo scenario è diverso: Fonseca non è più una semplice promessa, ma un avversario capace di mettere in difficoltà anche i migliori. Il possibile incrocio

Berrettini parla chiaro: “Quest’anno i miei obiettivi non sono né il ranking né i risultati”

A quasi trent’anni, Matteo Berrettini si presenta al Miami Open 2026 con un approccio diverso dal passato: meno ossessione per i numeri, più attenzione alla continuità. Il romano, reduce da stagioni complicate sul piano fisico, prosegue il suo percorso di rientro ai vertici con pazienza e realismo. Dopo un periodo lontano dai riflettori dei grandi tornei, Berrettini prova a ripartire proprio da Miami, dove un anno fa aveva raggiunto i quarti di finale. Un risultato che resta nella memoria, ma che oggi non rappresenta una pressione, bensì uno stimolo. Segnali incoraggianti da Indian Wells Il percorso recente dell’azzurro passa anche

18 Marzo 2026

Stefano Cagelli

I dati inediti di Sinner che mettono paura al circuito, soprattutto in vista della stagione sulla terra

Jannik Sinner lancia un messaggio chiaro al circuito: l’obiettivo è il Roland Garros. E siamo solo a metà marzo. L’azzurro sta lavorando da mesi lontano dai riflettori, preparando con attenzione ogni dettaglio del suo gioco per arrivare al massimo della forma sulla terra battuta. Quanto visto a Indian Wells è già un segnale fortissimo. Un servizio mai così dominante, anche in condizioni sfavorevoli Indian Wells non è storicamente il torneo ideale per chi basa il proprio gioco sul servizio: le condizioni tendono a favorire i ribattitori. Eppure, proprio in questo contesto, Sinner ha alzato il livello in modo sorprendente, sfruttando

18 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Il carburante di Sinner: quando la via del successo passa (anche) per le sconfitte

C’è un tratto distintivo nei grandi campioni, ed è quello di saper trasformare le sconfitte in carburante. Nel caso di Jannik Sinner, questo principio sembra elevato a sistema. Perché, come sottolineato da Vincenzo Santopadre, “dopo una sconfitta è quando diventa più pericoloso”. Una frase che oggi, alla luce di quanto visto a Indian Wells, assume contorni quasi profetici. La risposta del campione L’inizio di stagione di Sinner non era stato impeccabile. Qualche passaggio a vuoto, risultati altalenanti e interrogativi legittimi sul suo stato di forma avevano acceso il dibattito. Ma proprio nei momenti di difficoltà emerge la statura dei fuoriclasse.

17 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Miami Open, le domande chiave: riflettori su Alcaraz, Medvedev e il sogno Sunshine Double di Sinner e Sabalenka

Il circuito ATP e WTA si sposta dalla California alla Florida per il secondo capitolo del “Sunshine Double”, con il Miami Open pronto a offrire nuovi spunti e possibili rivincite. Dopo quanto visto a Indian Wells, le aspettative sono altissime e le incognite non mancano. Ecco cinque grandi interrogativi che accompagneranno il torneo. Alcaraz ritroverà la sua miglior versione? Il principale osservato speciale è Carlos Alcaraz. Lo spagnolo arriva a Miami con un doppio obiettivo: riscattare quanto accaduto lo scorso anno e lasciarsi alle spalle la recente sconfitta in semifinale in California. Per il numero uno del mondo, il torneo

17 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Da Indian Wells a Miami: come cambiano le condizioni (e il gioco) dalla California alla Florida

Il passaggio da Indian Wells a Miami non è mai stato così affascinante e al tempo stesso complicato. Il circuito ATP e WTA si sposta dalla California alla Florida, ma parlare di “continuità” sarebbe un errore: il Miami Open rappresenta un esame completamente diverso per i protagonisti del tour. Il Sunshine swing: due tornei, due mondi Nonostante l’utilizzo della stessa famiglia di superfici (Laykold) e, nel 2026, anche della stessa palla Dunlop, le differenze tra Indian Wells e Miami restano profonde. Il dato più evidente riguarda il rimbalzo: se in California la palla salta alta e favorisce i colpi in